Una grande gratificazione artistica e personale per il compositore Luigi Solidoro: la sua marcia funebre “Il Pianto della Vergine” è stata ufficialmente inserita nell’Inventario regionale del patrimonio culturale immateriale della Puglia.
Composta nel lontano 2001 e donata alla Confraternita di Santa Maria degli Angeli di Gallipoli, il brano ha trovato collocazione nella prestigiosa sezione riservata ai Componimenti Musicali con spartiti originali e unici.
Per il compositore salentino si tratta del coronamento di un percorso iniziato venticinque anni fa. Nata dalla profonda sensibilità del maestro verso i riti della Settimana Santa gallipolina, la marcia è diventata nel tempo una colonna sonora portante del Venerdì Santo. Le sue note gravi e solenni accompagnano il delicato momento in cui il simulacro della Vergine Addolorata varca la soglia della chiesa, coordinandosi con l’andatura lenta e misurata dei portatori.
La continuità di questa tradizione, che unisce lo spartito alla fede collettiva, è garantita ogni anno dalla sinergia tra la Confraternita e il complesso bandistico locale, custodi attenti dell’esecuzione e dei movimenti processionali.
Questo importante riconoscimento della Regione Puglia sancisce il valore non solo etno-antropologico, ma anche strettamente storico e musicale dell’opera, in piena sintonia con i dettami della Convenzione UNESCO del 2003. Una firma, quella di Luigi Solidoro, che entra così di diritto nella memoria storica e culturale pugliese, continuando a tramandare l’identità di una comunità intera attraverso il linguaggio universale della musica.
