“La Settimana Santa a Gallipoli e i suoi musicisti. Tra Settecento e Novecento” il nuovo libro di Luigi Solidoro
“Nella società attuale caratterizzata dal mito del potere, dell’efficienza, dell’utile, sembrano ormai quasi obsolete quelle pratiche devozionali e quei riti secolari ricchi di valori spirituali e religiosi contrassegnati da moduli, tempi e forme di preghiera collettiva, che tendono la mano a quella dimensione spirituale e irrazionale che la cultura moderna tende invece a ignorare.
La pietà popolare, che in passato scandiva il tempo nelle piccole e grandi comunità rurali arrivando fino alle minuscole borgate, oggi resiste con tenacia solo in alcune regioni d’Italia, in particolare in quelle del Mezzogiorno. E accostarsi a questo fenomeno sociale significa avvicinarsi a un mondo complesso e variegato nel quale confluiscono svariate manifestazioni culturali e artistiche, diverse tra loro per origine, ispirazione e modalità.
Le tante forme di religiosità, come processioni, pellegrinaggi e pie pratiche, vere e proprie modalità attraverso le quali un popolo esprime l’imprescindibile necessità di comunicare con il divino, nel corso dei secoli hanno generato un prezioso patrimonio artistico soprattutto in ambito musicale. È proprio in questo settore, infatti, che troviamo una schiera innumerevole di compositori cosiddetti “minori”, i quali, pur non avendo certamente cambiato il percorso della storia della musica, con le loro opere hanno alimentato la fede e la devozione di intere generazioni, rendendo, allo stesso tempo, uniche e peculiari le devote manifestazioni delle comunità di appartenenza”.
Luigi Solidoro
Il volume è composto da una prima parte storico-antropologica, contenente notizie sulle origini e le modalità di svolgimento dei suggestivi Riti della Settimana Santa gallipolina, tratte dai documenti ufficiali custoditi negli archivi delle numerose Confraternite della cittadina jonica, e da una seconda parte contenente le biografie, realizzate in maniera sintetica e fruibile, di tutti i musicisti che hanno composto le musiche che, ancora oggi, accompagnano questi tradizionali Riti. Si ritrovano così i volti e le storie di quei personaggi, vissuti tra Settecento e Novecento, che hanno reso uniche le manifestazioni di pietà popolare a Gallipoli: Nicola Caputi, Giuseppe Chiriatti, Vincenzo Alemanno, Ercole Panico, Francesco Luigi Bianco, Giovanni Monticchio, Raffaele De Somma, Amleto Cardone, Cosimo Pindinelli, Ippazio Frisenna, Gabriele Ammassari, Virginia Coluccia, Angelo Schirinzi (in particolare, tutte le notizie biografiche relative a Cosimo Pindinelli, Ippazio Frisenna e Gabriele Ammassari sono notizie inedite).



