Nel cuore del centro storico jonico, la grande musica sacra si unisce alla devozione e alle più intime tradizioni popolari: mercoledì 14 ottobre 2026, alle ore 20:00, la suggestiva Chiesa di Santa Teresa farà da cornice a un intenso momento di preghiera, musica e raccoglimento in occasione della “Memoria del Transito” di Santa Teresa d’Avila, appuntamento che concluderà solennemente il Novenario di preparazione alla festa liturgica della grande Riformatrice del Carmelo.
Il “Natale anticipato” dei gallipolini e le melodie della tradizione
Per la comunità di Gallipoli, la ricorrenza di Santa Teresa possiede un significato unico, antropologico e identitario: il 15 ottobre segna infatti l’inizio ufficiale del lunghissimo periodo natalizio gallipolino. È la prima festività dell’anno in cui, per antica consuetudine, si preparano e si gustano le tradizionali pittule accompagnate da un buon bicchiere di vino (spesso consumate persino sulla spiaggia della Purità dopo l’immancabile bagno fuori stagione).
Proprio per omaggiare questo particolarissimo legame che unisce il mese di ottobre alle atmosfere del Natale, le meditazioni spirituali della serata saranno animate da una colonna sonora d’eccezione. Accanto alle pagine sacre dedicate a Santa Teresa, ma anche a san Francesco (nell’anno dell’ottavo centenario della morte) firmate da Marco Frisina e Luigi Solidoro, l’ensemble eseguirà le storiche melodie natalizie tipiche del repertorio locale, tra cui anche la celebre e antica nenia pastorale.
A dare vita a questo raffinato commento sonoro sarà il trio composto dai maestri Tommaso Passeri al violino e Luigi Solidoro all’organo, che accompagneranno l’avvolgente voce del soprano Laura De Vita.
Un luogo di clausura e misticismo nel cuore della “Città Bella”
La suggestiva location aggiunge un profondo valore culturale all’appuntamento.
La Chiesa conventuale di Santa Teresa (storicamente intitolata alla Sacra Famiglia) è infatti uno dei rari esempi di barocco leccese all’interno della città vecchia di Gallipoli. Edificata tra il 1687 e il 1690 per volontà del vescovo spagnolo Antonio Perez de la Lastra, la chiesa è annessa al seicentesco Monastero di clausura delle Carmelitane Scalze, l’unico complesso monastico rimasto pienamente attivo in città.
Questo luogo, intriso di un’atmosfera di profondo misticismo e silenzio, è celebre nella storia della Chiesa per uno straordinario evento spirituale: fu proprio all’interno di questo monastero dedicato alla Santa d’Avila che, nella notte tra il 15 e il 16 gennaio 1910, avvenne il famoso prodigio dell’apparizione di Santa Teresa di Lisieux (la “Piccola Teresa”) alla Priora madre Carmela. Un evento miracoloso (legato al dono delle 500 lire che salvarono il convento dai debiti) che fu inserito nei processi canonici e che legò indissolubilmente e per sempre Gallipoli all’intero ordine carmelitano.
L’ingresso all’evento è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti e l’intera comunità ecclesiale, i cittadini e i turisti sono invitati a partecipare per condividere un’esperienza unica di raccoglimento spirituale.
Al termine saranno disponibili i prodotti tipici preparati dalle suore nonchè il volume “Musica natalizia a Gallipoli e dintorni” di L. Solidoro.
